III Evento 30 luglio alle 21:30

Terzo evento Morlupo Città della Poesia 2016
Il Fondo Librario di Poesia di Morlupo

presenta

L’amore è una bestia cronica

Uno spettacolo di Claudio Rotunno con Beatrice Miozzi

“Tra sacro e profano da Ovidio a Alda Merini  da Dante a Angela da Foligno un dialogo tra femminile e maschile due millenni di poesie d’amore e un testo di Viviana Scarinci”

 Piazza Armando Diaz

sabato 30 luglio alle 21,00 a Morlupo RM

 Chi scrisse la prima poesia? Potrebbe sorprendere che fosse una donna, una donna sumera, il suo nome era Enheduanna. Visse tra il 2285 e il 2250  a.C., Enheduanna è il più lontano autore noto al mondo, le cui opere sono state scritte in caratteri cuneiformi oltre 4300 anni fa. Inizia da qui il dialogo poetico tra poesia femminile e maschile che la compagnia teatrale Dietro le quinte offre attraverso l’interpretazione di alcune tra le poesie d’amore più belle della letteratura di tutti i tempi custodite nel Fondo Librario di Poesia.

L’idea del Fondo Librario nasce a Morlupo nel 2011, dalla necessità di creare un luogo in cui possano convergere e essere consultabili i libri di poesia, che sono i più difficili da leggere e i più difficili da trovare in libreria. E attorno a questo luogo, creare iniziative per far vivere i libri, raccontandoli, facendoli conoscere. Da allora il Fondo Librario ha proposto importanti incontri di respiro internazionale, come quello con la poetessa finlandese Aino Suhola, con il poeta sudafricano Mario D’Offizi e con la poetessa brasiliana, candidata Nobel, Marcia Theophilo. L’Associazione Libellula, con l’apertura del centro culturale omonimo, ha pensato la raccolta di un Fondo Librario di Poesia anche come uno spazio che fosse accessibile a tutti e Biblioteche di Roma ha sancito quest’iniziativa attraverso il patrocinio concesso nel 2012. Con il progetto Morlupo Città della Poesia, quest’anno alla seconda edizione, è stato indetto un premio letterario, a partecipazione gratuita, che rivolgendosi agli autori e ai traduttori dei libri di poesia avesse lo scopo di incrementi il valore testimoniale del Fondo attraverso l’acquisizione di un sempre maggiore numero di testi.

Questo terzo evento Morlupo Città della Poesia intende celebrare quello da cui tutto ciò è nato, ossia l’amore per quell’arte immortale che è la parola poetica “La poesia per un attore è una prova doppiamente avvincente – spiega Claudio Rotunno ideatore dello spettacolo e interprete – si tratta di restituire ai versi tutta l’emozione di cui sono portatori, proponendo al pubblico e alla nostra comunità, queste meravigliose parole che fanno parte del vissuto di ciascuno di noi.”

A presentare l’evento, volto alla promozione del Fondo Librario di Poesia di Morlupo, l’Associazione Culturale Libellula in collaborazione con la compagnia teatrale Dietro le quinte e con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, il patrocinio e il contributo del Comune di Morlupo e di Strade – Sindacato Traduttori Editoriali.

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21 luglio ore 9,30 III lab di Scrittura con il DSM

Morlupo Città della Poesia 2016. E’ previsto per giovedì 21 luglio ore 9,30 presso il Centro Libellula di Morlupo il III laboratorio in collaborazione con la ASL di zona. Il laboratorio è gratuito per i partecipanti indirizzati dal DSM.

Le date successive

IV LAB 8 settembre ore 9,30
V LAB 13 ottobre ore 9,30
VI LAB 17 novembre ore 9,30
VII LAB 1 dicembre ore 9,30

Info 0698267808 c.libellula.m@gmail.com
Laboratorio di Scrittura Creativa in collaborazione con DSM – Dipartimento Salute Mentale della ASL RM4. Nell’ambito della seconda edizione di questo laboratorio legato al progetto Morlupo Città della Poesia 2016, approfondiremo i contenuti proposti e positivamente accolti nell’edizione precedente. Da quest’anno coloro che prenderanno parte inoltre parteciperanno con i materiali prodotti a una sezione dedicata del Premio Letterario Morlupo Città della Poesia 2016. “La scrittura offre la possibilità di far luce sul mondo interiore, privato e su aspetti del sé che senza l’espressione della scrittura potrebbero rimanere inesplorati e inaccessibili. (…) Scrivere le proprie paure, annota Elisabeth Bing nel suo libro “Ho nuotato fino alla riga” significa esorcizzarle, esercitare su di esse un controllo. (…) Bing, insiste molto sull’efficacia terapeutica offerta dalla scrittura sostenendo con vigore che la scrittura crea un intervallo tra noi e le paure, le paure materializzandosi in un foglio possono essere osservate da lontano, diventare suscettibili di controllo depotenziandosi. (…) Il laboratorio diventa un luogo protetto in cui trovare la possibilità di esprimersi liberamente. Scrivere diventa occasione di elaborazione, una forma di cura, o autocura, che non sarebbe possibile nella solitudine”. Rosa D’Acunzio Psicoterapeuta DSM RM4 e Concetta Rotondo Psicoterapeuta Ass. Cult. Libellula.