Le immagini del 26 e 27 novembre!

foto di Nicola Cecchini e Massimiliano Manetta

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Le foto di sabato 15 ottobre!

Questo omaggio dedicato a Caterina Paluzzi è stato uno speciale fuori programma di cui l’Associazione Culturale Libellula è particolarmente orgogliosa. E’ stato ideato infatti in modo estemporaneo, nell’ambito del laboratorio che il progetto Morlupo Città della Poesia 2016 dedica alla conservazione della memoria storica del territorio in collaborazione con il Centro Sociale Anziani di Morlupo puntando a coinvolgere un numero quanto più ampio di persone. Tutte le persone che hanno letto sabato 15 ottobre hanno un loro particolare rapporto con la figura della Venerabile di Morlupo e questo è stato reso possibile dalle sfaccettature del profilo di Suor Caterina ma anche dalla profondità del suo operato umano.  In un’epoca davvero molto difficile per le donne, Caterina Paluzzi, pur provenendo da umili origini, fu in grado di proteggere le altre, l’altro da sé, coniugando al femminile un binomio fondamentale che trova nel concetto del prendersi cura di qualcosa, di qualcuno, una visione di assoluta avanguardia. Dal canto nostro l’interesse che ci lega, come Fondo Librario di Poesia a questa donna straordinaria viaggia su due binari: il fatto che fu una scrittrice ante litteram, e lo testimoniano i brani del diario che abbiamo ascoltato in occasione dell’evento, e che tra mille difficoltà riuscì a creare a Morlupo tra il ‘500 e il ‘600, attraverso la fondazione di un Monastero, un luogo di promozione, tramite l’insegnamento del lavoro di tessitura, e protezione delle donne, a partire da quelle senza dote, cioè le più fragili. Ma le voci che abbiamo ascoltato sabato, compresa quella della stessa Caterina, ci  parlano soprattutto di una fede e di una spiritualità vissuta in modo così assoluto da rendere possibile soprattutto quello che sembrava e sembra tuttora impossibile. Un grazie speciale va al Vescovo Monsignor Romano Rossi per avere voluto questo incontro, al Parroco Don Vianey per l’ospitalità e la collaborazione, al Maestro Maria Chiara Fiorucci che con le note della sua arpa ha contributo in modo indimenticabile al racconto di una storia che non deve essere smarrita. Grazie infine al Circolo dei Lettori di Poesia, a Augusta Petrucci del Centro Sociale Anziani senza la quale nulla sarebbe stato possibile, grazie a Pierina De Mattia per i cenni sul processo di canonizzazione della Venerabile e a Michele Santoro per la sua bella lettura delle epistole scritte da Federigo Borromeo a Caterina Paluzzi. E infine grazie all’amministrazione comunale rappresentata sabato da Renato De Mattia.

 

 

Le bellissime immagini di sabato 24

Grazie davvero alla meravigliosa opportunità di ascolto e di scambio offerta a tutti noi da Anna Maria Crispino, sabato scorso. Grazie alla competenza alla sensibilità di Marta Paniccia alla quale dobbiamo parte della buona riuscita di questo evento, grazie, per dirlo con le parole di Marta, a tutte le persone intervenute, all’ascolto attento e partecipato con occhi pieni di sentimenti e la mente aperta alle domande che ancora ci interrogano. Grazie a Gabriella Marini, Alessa Cardile e Rosa D’Acunzio del laboratorio di scrittura in collaborazione con la ASL (è grazie a loro che è nata la felice contaminazione tra il circolo dei lettori di poesia di Libellula e le partecipanti al laboratorio). Infine grazie al Comune di Morlupo per la presenza e il costante sostegno al nostro progetto. Morlupo Città della Poesia (da aprile a dicembre 2016) è un progetto ideato e organizzato dall’Associazione Culturale Libellula e dal Fondo Librario di Poesia di Morlupo. Foto scattate da Nicola Cecchini.

Il terzo evento tra poesia e teatro!

Sabato 30 luglio, sulla piazza principale di Morlupo, sono andati in scena a seguire due spettacoli teatrali estremamente diversi tra loro ma con alcuni insospettabili punti di contatto. Ad aprire la serata L’amore è una bestia cronica, terzo evento del progetto Morlupo Città della Poesia 2016, a chiuderla Preparami … Un Kebab messa in scena, curata e patrocinata dalla Proloco di Morlupo. La compagnia teatrale Dietro le quinte, diretta da Claudio Rotunno, si è cimentata nell’ambito del primo spettacolo, in una rielaborazione, sotto forma dialogica, di alcuni testi poetici selezionati insieme nell’ambito del Fondo Librario di Poesia di Morlupo. Il tema, quello intramontabile dell’amore, l’idea portante, quella dell’eterna disputa tra maschile e femminile. Lo stesso Rotunno e la bravissima Beatrice Miozzi hanno saputo dare voce sia a brani conosciuti che meno frequentati, con il merito di realizzare attraverso le loro fisicità, un contatto tra il pubblico e la poesia che non si realizza facilmente, proprio per via del pregiudizio che i versi siano qualcosa di estraneo o lontano dalla vita della maggior parte delle persone. Per cui spesso per questi, non si cerca la piazza o in ogni caso l’ascolto di una comunità che non sia la nicchia degli appassionati o quella degli addetti ai lavori.

C’è da chiedersi poi, come abbia fatto, un gruppo di giovani attori, come quello rappresentato dalla compagnia Dietro le quinte (Giada Manetta, Beatrice Miozzi, Riccardo Boschi, Nicolò Di Federico e Claudio Rotunno) a risultare estremamente convincente sia nell’ambito di uno spettacolo come L’amore è una bestia cronica che nell’ambito spassoso e diversissimo della commedia seguente, Preparami.. Un Kebab. Probabilmente perché tutti gli attori di questa compagnia sono bravi. Probabilmente perché Claudio Rotunno, l’ideatore di entrambi gli spettacoli, è partito dal presupposto che tutte e due le messe in scena dovessero rivolgersi direttamente a ogni spettatore, ideando proprio attraverso l’oralità, incisi, esortazioni, parentesi che a ogni svolta narrativa, richiamassero in causa l’attenzione del pubblico.

Sabato sera, assistendo a entrambi gli spettacoli, non ho potuto fare a meno di ricordare le parole di Ida Travi ne L’aspetto orale della poesia “Il sistema legato all’oralità è un sistema vivente e produce un’opera fuggevole, e cioè viva. Traccia solchi tanto più sensibili, quanto si inoltra nella sofisticata natura umana”. Ciò è assolutamente vero e fondamentale da ribadirsi, soprattutto in poesia e nel teatro allo stesso modo, sia che si tratti di una lettura interpretativa di tipo attoriale, come ha dimostrato quella degli attori di Dietro le quinte, sia che si tratti di un incontro in cui siano la lettrice e il lettore comuni, a condividere pubblicamente la propria esperienza poetica soggettiva. In questo senso il Fondo Librario di Morlupo, ha il privilegio, già da diversi anni, di condurre una ricerca condivisa, per così dire, sul campo. L’esperienza delle letture pubbliche del Circolo dei Lettori di Poesia di Morlupo nasce nel 2013 e ha già coinvolto felicemente, anno dopo anno, la comunità, come nel caso recente dell’intensa lettura delle parole della mistica Caterina Paluzzi, avvenuta presso Santa Maria al Borgo, lo scorso giugno. Sono queste esperienze condivise in ambito cittadino, ciò che noi di Libellula, crediamo possa costituire un vero e proprio patrimonio comune. E adesso, a queste, si va ad assommare, quella che ha avuto luogo sabato 30 luglio, anche grazie alla sempre maggiore cooperazione e coinvolgimento del Comune di Morlupo e di tutte le forze vive e operanti sul nostro territorio, che sono moltissime. Grazie quindi al Comune a alla Proloco per questa emozionante possibilità offerta al Fondo Librario di Morlupo. Grazie alla Parrocchia S. Giovanni Battista e all’amichevole presenza di Don Vianey, grazie ai ragazzi dell’Archicino per la collaborazione. Ma soprattutto grazie a Claudio Rotunno, a Beatrice Miozzi e alla compagnia teatrale Dietro le quinte per questa lettura “alternativa” di testi poetici fondamentali che devono essere intesi come patrimonio di tutti. E sabato sera grazie a loro, lo sono stati un po’ di più.