Continua i laboratori MCP 2016!

Giovedì 13 ottobre alle ore 10, presso il Centro Libellula di Morlupo V incontro del Laboratorio di Scrittura Creativa in collaborazione con DSM – Dipartimento Salute Mentale della Laboratorio di Scrittura Creativa ideato nell’ambito del progetto Morlupo Città della Poesia 2016.

Nell’ambito della seconda edizione di questo laboratorio approfondiremo i contenuti proposti e positivamente accolti nell’edizione precedente del nostro progetto. Da quest’anno coloro che hanno preso parte inoltre parteciperan…no con i materiali prodotti a una sezione dedicata del Premio Letterario Morlupo Città della Poesia 2016. “La scrittura offre la possibilità di far luce sul mondo interiore, privato e su aspetti del sé che senza l’espressione della scrittura potrebbero rimanere inesplorati e inaccessibili. (…) Scrivere le proprie paure, annota Elisabeth Bing nel suo libro “Ho nuotato fino alla riga” significa esorcizzarle, esercitare su di esse un controllo. (…) Bing, insiste molto sull’efficacia terapeutica offerta dalla scrittura sostenendo con vigore che la scrittura crea un intervallo tra noi e le paure, le paure materializzandosi in un foglio possono essere osservate da lontano, diventare suscettibili di controllo depotenziandosi. (…) Il laboratorio diventa un luogo protetto in cui trovare la possibilità di esprimersi liberamente. Scrivere diventa occasione di elaborazione, una forma di cura, o autocura, che non sarebbe possibile nella solitudine”. Rosa D’Acunzio Psicoterapeuta DSM RM4 e Concetta Rotondo Psicoterapeuta Ass. Cult. Libellula.

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Le bellissime immagini di sabato 24

Grazie davvero alla meravigliosa opportunità di ascolto e di scambio offerta a tutti noi da Anna Maria Crispino, sabato scorso. Grazie alla competenza alla sensibilità di Marta Paniccia alla quale dobbiamo parte della buona riuscita di questo evento, grazie, per dirlo con le parole di Marta, a tutte le persone intervenute, all’ascolto attento e partecipato con occhi pieni di sentimenti e la mente aperta alle domande che ancora ci interrogano. Grazie a Gabriella Marini, Alessa Cardile e Rosa D’Acunzio del laboratorio di scrittura in collaborazione con la ASL (è grazie a loro che è nata la felice contaminazione tra il circolo dei lettori di poesia di Libellula e le partecipanti al laboratorio). Infine grazie al Comune di Morlupo per la presenza e il costante sostegno al nostro progetto. Morlupo Città della Poesia (da aprile a dicembre 2016) è un progetto ideato e organizzato dall’Associazione Culturale Libellula e dal Fondo Librario di Poesia di Morlupo. Foto scattate da Nicola Cecchini.

Sabato 24 settembre ore 17,00!

Anna Maria Crispino: Il Virus della Libridine. Un incontro a cura di Marta Paniccia e Viviana Scarinci con la partecipazione del circolo dei lettori di poesia

Morlupo Città della Poesia 2016 propone un altro evento d’eccezione. L’incontro di sabato 24 settembre, alle ore 17,00 a Morlupo, sarà infatti dedicato a una delle protagoniste della cultura italiana, tra le più impegnate nell’ambito della diffusione e promozione della scrittura e dell’arte femminile: Anna Maria Crispino, direttrice della rivista Leggendaria, scrittrice, giornalista e editrice con la quale avremo l’opportunità di dialogare pubblicamente su letteratura e società.

Scrive Marta Paniccia, curatrice con Viviana Scarinci dell’incontro “Il fatto di cronaca è come una mano che raccoglie fili sparsi sul pavimento e li agita come una bandiera: femminicidi, fertility day, cyberbullismo al femminile, suicidio, violenza e omertà… poi la bandiera, confusa nei suoi colori, è nuovamente strappata e contesa da altre mani: reazioni emotive impulsive e viscerali senza testa, senza gambe, e nuovamente la mano diventa fili sparsi, intricati e sparpagliati. Vi proponiamo un tempo, invece, per essere interi e riflettere, non braccio armato di fili, ma persone sedute insieme per dipanare una matassa, trovare un filo e tessere una trama comune”.

Dalla redazione del Manifesto a Noidonne, per Noidonne, Anna Maria Crispino inventa un supplemento libri che esce col mensile prima due volte all’anno, poi quattro. Supplemento che da un certo punto in poi si chiamerà “legendaria” (1986-1996). Ma il pubblico del mensile non era lo stesso di chi leggeva il supplemento: nel 1996 ci fu una separazione consensuale e Leggendaria (raddoppiando la sua “g”) diventa una testata autonoma, auto-prodotta e indipendente, che ora ha appena compiuto 20 anni. Dal 1992 al 1994 per l’Unità, produce, tra l’altro, tre edizioni dell’Agenda delle Donne (con Monica Lanfranco). Nel 1996 è tra le fondatrici della SIL Società italiana delle Letterate. È direttrice editoriale della casa editrice Iacobelli.

Marta Paniccia è psicologa dell’educazione, terapeuta familiare ed esperta di psicologia perinatale. Nell’ambito della cura del disagio psicologico svolge attività clinica di psicoterapia della famiglia ed individuale, con approccio sistemico-relazionale. Nell’ambito della salute psicologica si occupa di preparazione alla nascita, consulenze e formazione per genitori.

Viviana Scarinci è autrice di libri di poesia e saggistica. Ha scritto tra gli altri per Nuovi Argomenti, Nazione Indiana, Leggendaria, Doppiozero, Il Segnale. Si occupa del fondo librario di poesia di Morlupo. È ideatrice e promotrice del progetto Morlupo Città della Poesia.

A presentare l’incontro l’Associazione Culturale Libellula con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, il patrocinio e il contributo del Comune di Morlupo e di Strade – Sindacato Traduttori Editoriali.

Morlupo Città della Poesia sostiene la Proloco di Morlupo e la nuova associazione Le Vie di Eva nell’incontro pubblico No alla violenza sulle donne, una manifestazione che si prefigge come priorità di mappare e promuovere progetti e azioni per fronteggiare il fenomeno della violenza contro le donne e sui minori.

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Morlupo premia la poesia …

Scade il 31 ottobre il termine ultimo per la partecipazione al Concorso Letterario Morlupo Città della poesia. Il premio letterario ideato per incrementare il valore testimoniale del fondo librario di Morlupo, non prevede tassa di iscrizione: 500 euro al libro di poesia edito tra il 2015 e il 2016. 500 euro alla traduzione di un libro di poesia edito tra 2015 e il 2017. La giuria è composta da Riccardo Duranti, Paola Del Zoppo e Viviana Scarinci. La premiazione si terrà sabato 17 dicembre, a Morlupo. info 0698267808 – c.libellula.m@gmail.com

Sabato 10 settembre alle 18: Piccolo dizionario dell’inuguaglianza femminile

IV evento Morlupo Città della Poesia 2016

Piccolo dizionario dell’inuguaglianza femminile

di Alice Ceresa

legge alcune voci Ottavia Fusco accompagnata alla chitarra da Giovanni Palombo

Palazzetto Borghese, Sala cerimonie

Sabato 10 settembre alle 18

 

Cosa sono l’Amore, la Psicologia, la Moda e l’Apparenza? Soprattutto cos’è la Letteratura? E quella di un Paese come il nostro, chi la “fa” veramente? E dove si nasconde? “La letteratura vive in caverne tappezzate di libri e molto raramente esce allo scoperto (…)” scrive Ceresa in una delle voci del Piccolo dizionario “agisce in solitudine, non le si conoscono complici o amici, e svolge le sue alchemiche attività lontano dagli occhi di tutti (…) non parla mai ma soltanto scrive e abbisogna per esistere tutto sommato di niente altro di carta e penna oppure macchina da scrivere, a prescindere naturalmente dall’editoria che del resto se ne impossessa soltanto dopo che lei ha già fatto tutto.”

Questa lettura pubblica di alcune voci del “Piccolo dizionario dell’inuguaglianza femminile” che avrà luogo a Morlupo sabato 10 settembre alle ore 18, apre un mese molto speciale che noi del progetto Morlupo Città della Poesia 2016, abbiamo voluto completamente dedicare alle donne culminando il 24 settembre alle ore 18, presso Palazzetto Borghese, con un altro evento d’eccezione, dedicato a una delle protagoniste della cultura italiana, tra le più impegnate, nell’ambito della diffusione e promozione della scrittura e dell’arte femminile: Anna Maria Crispino, direttrice della rivista Leggendaria, scrittrice, giornalista e editrice con la quale avremo l’opportunità di dialogare pubblicamente su tutto ma sempre e comunque partire da un punto di vista squisitamente femminile.

Chi meglio di Alice Ceresa poteva aprire questo mese ricchissimo di incontri, scambi, idee? Sono pochi, i libri di Alice Ceresa, e scritti senza la preoccupazione di farsi pubblicare. Come autrice si fece notare in ambito critico fin dagli anni Settanta. Il suo primo romanzo “La figlia prodiga” edito nel 1967 nella storica collana einaudiana “La ricerca letteraria” si aggiudicò Premio Viareggio Opera Prima. La tensione sperimentale delle sue opere collega il lavoro di Ceresa alla scrittura di ricerca e al Gruppo 63. La Società Italiana delle Letterate sta attualmente curando un volume in via di pubblicazione proprio sulla scia delle voci de “Il piccolo dizionario dell’inuguaglianza femminile”.

E’ soprattutto l’ironia di cui sono intrise le pagine del “Piccolo dizionario”, scritte con un linguaggio quasi amministrativo a tratti verosimilmente burocratico a smascherare attraverso i propri stessi cliché, quello che l’autrice chiama “il pensiero imitativo”, attraverso il quale le parole quotidiane e massmediatiche, i comportamenti ma anche le definizioni di un ipotetico dizionario universalmente condiviso da tutti fino a ieri, possono oggi, sembrare ingannevoli, come denuncia magistralmente Ceresa, con il sorriso sulle labbra. Ironica e mai militante, per Alice Ceresa, la militanza è cosa che non compete alla letteratura “Per fascinosa che possa essere la tua formula di un esistenzialismo al femminile o femminismo esistenziale, temo proprio che non ho cercato per niente di erigere la condizione della donna a emblema della condizione umana.” Dichiarava Alice nell’autunno 1991, alcuni anni prima di pubblicare il “Piccolo dizionario” a The review of contemporary fiction “Se è per questo tutte le condizioni umane sono emblematiche della condizione dell’umanità”.

Un grazie particolare va a Barbara Fittipaldi che ha fortemente voluto celebrare la scrittura di Alice Ceresa attraverso la partecipazione di due protagonisti d’eccezione: Ottavia Fusco attrice televisiva, teatrale e cantante, nonché conduttrice radiofonica, più volte rappresentante e ambasciatrice della cultura italiana. E Giovanni Palombo è uno dei chitarristi acustici più noti e rappresentativi dell’attuale scena musicale italiana. Le sue composizioni sono tese a valorizzare le proprie radici culturali in un contesto che, avvalendosi in parte del linguaggio jazz, ribadisca sempre la propria solida collocazione etnica con la vocazione tutta italiana verso la melodia e la cantabilità dei temi musicali.

A presentare l’evento, volto alla valorizzazione della letteratura femminile, l’Associazione Culturale Libellula e il Fondo Librario di Poesia Contemporanea di Morlupo, con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, il patrocinio e il contributo del Comune di Morlupo e di Strade – Sindacato Traduttori Editoriali.

Il terzo evento tra poesia e teatro!

Sabato 30 luglio, sulla piazza principale di Morlupo, sono andati in scena a seguire due spettacoli teatrali estremamente diversi tra loro ma con alcuni insospettabili punti di contatto. Ad aprire la serata L’amore è una bestia cronica, terzo evento del progetto Morlupo Città della Poesia 2016, a chiuderla Preparami … Un Kebab messa in scena, curata e patrocinata dalla Proloco di Morlupo. La compagnia teatrale Dietro le quinte, diretta da Claudio Rotunno, si è cimentata nell’ambito del primo spettacolo, in una rielaborazione, sotto forma dialogica, di alcuni testi poetici selezionati insieme nell’ambito del Fondo Librario di Poesia di Morlupo. Il tema, quello intramontabile dell’amore, l’idea portante, quella dell’eterna disputa tra maschile e femminile. Lo stesso Rotunno e la bravissima Beatrice Miozzi hanno saputo dare voce sia a brani conosciuti che meno frequentati, con il merito di realizzare attraverso le loro fisicità, un contatto tra il pubblico e la poesia che non si realizza facilmente, proprio per via del pregiudizio che i versi siano qualcosa di estraneo o lontano dalla vita della maggior parte delle persone. Per cui spesso per questi, non si cerca la piazza o in ogni caso l’ascolto di una comunità che non sia la nicchia degli appassionati o quella degli addetti ai lavori.

C’è da chiedersi poi, come abbia fatto, un gruppo di giovani attori, come quello rappresentato dalla compagnia Dietro le quinte (Giada Manetta, Beatrice Miozzi, Riccardo Boschi, Nicolò Di Federico e Claudio Rotunno) a risultare estremamente convincente sia nell’ambito di uno spettacolo come L’amore è una bestia cronica che nell’ambito spassoso e diversissimo della commedia seguente, Preparami.. Un Kebab. Probabilmente perché tutti gli attori di questa compagnia sono bravi. Probabilmente perché Claudio Rotunno, l’ideatore di entrambi gli spettacoli, è partito dal presupposto che tutte e due le messe in scena dovessero rivolgersi direttamente a ogni spettatore, ideando proprio attraverso l’oralità, incisi, esortazioni, parentesi che a ogni svolta narrativa, richiamassero in causa l’attenzione del pubblico.

Sabato sera, assistendo a entrambi gli spettacoli, non ho potuto fare a meno di ricordare le parole di Ida Travi ne L’aspetto orale della poesia “Il sistema legato all’oralità è un sistema vivente e produce un’opera fuggevole, e cioè viva. Traccia solchi tanto più sensibili, quanto si inoltra nella sofisticata natura umana”. Ciò è assolutamente vero e fondamentale da ribadirsi, soprattutto in poesia e nel teatro allo stesso modo, sia che si tratti di una lettura interpretativa di tipo attoriale, come ha dimostrato quella degli attori di Dietro le quinte, sia che si tratti di un incontro in cui siano la lettrice e il lettore comuni, a condividere pubblicamente la propria esperienza poetica soggettiva. In questo senso il Fondo Librario di Morlupo, ha il privilegio, già da diversi anni, di condurre una ricerca condivisa, per così dire, sul campo. L’esperienza delle letture pubbliche del Circolo dei Lettori di Poesia di Morlupo nasce nel 2013 e ha già coinvolto felicemente, anno dopo anno, la comunità, come nel caso recente dell’intensa lettura delle parole della mistica Caterina Paluzzi, avvenuta presso Santa Maria al Borgo, lo scorso giugno. Sono queste esperienze condivise in ambito cittadino, ciò che noi di Libellula, crediamo possa costituire un vero e proprio patrimonio comune. E adesso, a queste, si va ad assommare, quella che ha avuto luogo sabato 30 luglio, anche grazie alla sempre maggiore cooperazione e coinvolgimento del Comune di Morlupo e di tutte le forze vive e operanti sul nostro territorio, che sono moltissime. Grazie quindi al Comune a alla Proloco per questa emozionante possibilità offerta al Fondo Librario di Morlupo. Grazie alla Parrocchia S. Giovanni Battista e all’amichevole presenza di Don Vianey, grazie ai ragazzi dell’Archicino per la collaborazione. Ma soprattutto grazie a Claudio Rotunno, a Beatrice Miozzi e alla compagnia teatrale Dietro le quinte per questa lettura “alternativa” di testi poetici fondamentali che devono essere intesi come patrimonio di tutti. E sabato sera grazie a loro, lo sono stati un po’ di più.

III Evento 30 luglio alle 21:30

Terzo evento Morlupo Città della Poesia 2016
Il Fondo Librario di Poesia di Morlupo

presenta

L’amore è una bestia cronica

Uno spettacolo di Claudio Rotunno con Beatrice Miozzi

“Tra sacro e profano da Ovidio a Alda Merini  da Dante a Angela da Foligno un dialogo tra femminile e maschile due millenni di poesie d’amore e un testo di Viviana Scarinci”

 Piazza Armando Diaz

sabato 30 luglio alle 21,00 a Morlupo RM

 Chi scrisse la prima poesia? Potrebbe sorprendere che fosse una donna, una donna sumera, il suo nome era Enheduanna. Visse tra il 2285 e il 2250  a.C., Enheduanna è il più lontano autore noto al mondo, le cui opere sono state scritte in caratteri cuneiformi oltre 4300 anni fa. Inizia da qui il dialogo poetico tra poesia femminile e maschile che la compagnia teatrale Dietro le quinte offre attraverso l’interpretazione di alcune tra le poesie d’amore più belle della letteratura di tutti i tempi custodite nel Fondo Librario di Poesia.

L’idea del Fondo Librario nasce a Morlupo nel 2011, dalla necessità di creare un luogo in cui possano convergere e essere consultabili i libri di poesia, che sono i più difficili da leggere e i più difficili da trovare in libreria. E attorno a questo luogo, creare iniziative per far vivere i libri, raccontandoli, facendoli conoscere. Da allora il Fondo Librario ha proposto importanti incontri di respiro internazionale, come quello con la poetessa finlandese Aino Suhola, con il poeta sudafricano Mario D’Offizi e con la poetessa brasiliana, candidata Nobel, Marcia Theophilo. L’Associazione Libellula, con l’apertura del centro culturale omonimo, ha pensato la raccolta di un Fondo Librario di Poesia anche come uno spazio che fosse accessibile a tutti e Biblioteche di Roma ha sancito quest’iniziativa attraverso il patrocinio concesso nel 2012. Con il progetto Morlupo Città della Poesia, quest’anno alla seconda edizione, è stato indetto un premio letterario, a partecipazione gratuita, che rivolgendosi agli autori e ai traduttori dei libri di poesia avesse lo scopo di incrementi il valore testimoniale del Fondo attraverso l’acquisizione di un sempre maggiore numero di testi.

Questo terzo evento Morlupo Città della Poesia intende celebrare quello da cui tutto ciò è nato, ossia l’amore per quell’arte immortale che è la parola poetica “La poesia per un attore è una prova doppiamente avvincente – spiega Claudio Rotunno ideatore dello spettacolo e interprete – si tratta di restituire ai versi tutta l’emozione di cui sono portatori, proponendo al pubblico e alla nostra comunità, queste meravigliose parole che fanno parte del vissuto di ciascuno di noi.”

A presentare l’evento, volto alla promozione del Fondo Librario di Poesia di Morlupo, l’Associazione Culturale Libellula in collaborazione con la compagnia teatrale Dietro le quinte e con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, il patrocinio e il contributo del Comune di Morlupo e di Strade – Sindacato Traduttori Editoriali.

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21 luglio ore 9,30 III lab di Scrittura con il DSM

Morlupo Città della Poesia 2016. E’ previsto per giovedì 21 luglio ore 9,30 presso il Centro Libellula di Morlupo il III laboratorio in collaborazione con la ASL di zona. Il laboratorio è gratuito per i partecipanti indirizzati dal DSM.

Le date successive

IV LAB 8 settembre ore 9,30
V LAB 13 ottobre ore 9,30
VI LAB 17 novembre ore 9,30
VII LAB 1 dicembre ore 9,30

Info 0698267808 c.libellula.m@gmail.com
Laboratorio di Scrittura Creativa in collaborazione con DSM – Dipartimento Salute Mentale della ASL RM4. Nell’ambito della seconda edizione di questo laboratorio legato al progetto Morlupo Città della Poesia 2016, approfondiremo i contenuti proposti e positivamente accolti nell’edizione precedente. Da quest’anno coloro che prenderanno parte inoltre parteciperanno con i materiali prodotti a una sezione dedicata del Premio Letterario Morlupo Città della Poesia 2016. “La scrittura offre la possibilità di far luce sul mondo interiore, privato e su aspetti del sé che senza l’espressione della scrittura potrebbero rimanere inesplorati e inaccessibili. (…) Scrivere le proprie paure, annota Elisabeth Bing nel suo libro “Ho nuotato fino alla riga” significa esorcizzarle, esercitare su di esse un controllo. (…) Bing, insiste molto sull’efficacia terapeutica offerta dalla scrittura sostenendo con vigore che la scrittura crea un intervallo tra noi e le paure, le paure materializzandosi in un foglio possono essere osservate da lontano, diventare suscettibili di controllo depotenziandosi. (…) Il laboratorio diventa un luogo protetto in cui trovare la possibilità di esprimersi liberamente. Scrivere diventa occasione di elaborazione, una forma di cura, o autocura, che non sarebbe possibile nella solitudine”. Rosa D’Acunzio Psicoterapeuta DSM RM4 e Concetta Rotondo Psicoterapeuta Ass. Cult. Libellula.